NOMINE ATC: TUTTO COME DA COPIONE
Martedì 03 Febbraio 2009 14:10
amministratore
Era tutto scritto e deciso nei palazzi della politica e ciò non mi stupisce, né mi preoccupa più di tanto, fa parte del gioco e abbiamo concorso a facilitare le “sofferte” scelte.
La Libera Caccia è fuori dagli accordi di cordata, non ha cercato “nessuno” fra quelli che contano, non ha cercato di patteggiare cariche o incarichi in cambio di voti, non ha ceduto alla tentazione di allinearsi ai potenti in cambio di contentini gestionali, non ha raccolto il viscido invito di nominare rappresentanti “morbidi e malleabili” in cambio di favori, La Libera Caccia non ha privilegi da difendere…non ne ha mai avuti.
Abbiamo preferito divulgare al massimo, con il redditizio sistema del passa parola, il nostro programma, ben sapendo che la legittima richiesta di gestione unitaria delle Zone Ripopolamento e Cattura, l’abbandono del ricorso all’acquisto di selvaggina per fini di ripopolamento da parte dei Comitati, una diversa e più partecipata gestione della specie cinghiale ai fini del necessario contenimento dei danni alle colture agricole, il ritorno al tradizionale calendario venatorio umbro non avrebbe trovato sponda, né alleati coraggiosi e convinti.
Quello che sembra prevalere ed è spacciato come “nuovo” è la riconferma della gestione “singola e padronale” delle Z.R.C., dove si decide a chi concedere coppie e terzine di animali, a chi consentire braccate e girate, a chi delegare il potere di vita o di morte nei confronti di animali catturati (leggi cinghiali), dove, quando e in che periodo catturarli.
La costante e delicata ricerca degli equilibri negli A.T.C. si regge da sempre sulla spartizione delle Zone Ripopolamento e Cattura, sul consolidamento del principio di non interferenza degli altri sulle decisioni da prendere negli Istituti assegnati, sulla riconferma della gestione “singola ed esclusiva”, con i soldi di tutti, migratoristi inconsapevoli compresi.
La Libera Caccia, seconda Associazione Venatoria in Umbria, ma non normalizzata ai voleri politici che contano e governano, è fuori dal coro, perché il proprio programma, che raccoglie le esigenze della base, avrebbe smantellato privilegi consolidati nel tempo, con i quali è più facile promuovere e premiare le annuali campagne di tesseramento.
Non ci strappiamo vesti e capelli, siamo comunque nei Comitati di Gestione con rappresentanti che hanno le palle…a chi di dovere fargliele girare!!!
Segreteria Prov.le ANLC Perugia
Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Febbraio 2009 14:11 )
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